IGOR
*
Ogni risveglio è un nuovo nascimento
per lui quieta bestia domestica
dal mite temperamento collerico.
*
Si muove nel muco cercando i calzini.
La polvere è tutt’uno col derma.
Solitamente annusa le urine. E’ in forma.
*
Adora i colori, la forma delle cose, le superfici lisce.
S’impunta sui profili dunque, sui contorni.
Sostanza e contenuto gli sono concetti ostili.
*
Immensamente adora giocare. S’ingegna
con rudimentali strumenti quali palle, gru
cubetti di legno. Non comprende la fisica.
*
E’ estremamente partecipe, s’imbuca
s’intrufola ovunque preveda una zuffa. Tre volte
fu nominato rappresentante di classe.
*
L’unione fa la forza, antica questione. La sua camera
e’ popolata d’entità fittizie, immaginarie.
Moltiplicato allo specchio si sente al sicuro.
*
Possedendo il fischietto vorrebbe
dirigere il traffico. Il vaniloquio lo eccita.
Esibisce le tinte fiammeggianti del piumaggio.
*
E’ uscito di scatto sbattendo, ha detto
“amo tutti, non amo nessuno”. Non sempre
l’eventualità della fine lo punge.
*
Mira la vertiginosa assenza dello spirito.
Assorto azzera le funzioni vitali, regredisce
alla cellula. Lentamente s’imbozzola.





