domenica, 22 gennaio 2006






BASSO PROFILO / KAFKA




Vaga speranza di fiducia. Un interminabile torbido pomeriggio domenicale che ingoia anni interi, un pomeriggio fatto di anni. A volta a volta disperato nelle vie deserte e calmato sul divano. Stupore alla vista delle nubi assurde, incolori, migranti quasi incessantemente. "Tu sei destinato a un grande lunedì". "Ben detto ma la domenica non finisce mai".








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martedì, 17 gennaio 2006







SUB-SCRITTURE / V


 


[…] Ciò che blocca la scrittura amorosa è l’illusione di espressività: come scrittore, o considerandomi tale, continuo a sbagliarmi circa gli effetti del linguaggio: io non so che la parola “sofferenza” non esprime nessuna sofferenza e che, di conseguenza, adoperandola, non solo non comunico niente, ma per di più riesco a diventare fastidioso (per non dire ridicolo). [...]  Saper che non si scrive per l’altro, sapere che le cose che sto per scrivere non mi faranno mai amare da chi io amo, sapere che la scrittura non compensa niente, non sublima niente, che è precisamente là dove tu non sei: è l’inizio della scrittura. […]




R.Barthes, 1977.




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domenica, 08 gennaio 2006





Sergio Costa

SU MILLE RITROVATE LABBRA

IFigliBelli 2005






***

Corpicino che t'aggrappi e forse temi
la tua stessa parola e sfera
affettiva così nel giorno dimezzata
a poche sberle e qualche insulto
sottobanco... Ma io stesso qui molto esagerando
e rimandando a tragica memoria chissà
le due gocce di pioggia prese assieme e il berrettino
ventilato acquistato dai cinesi

Mentre tu (finalmente presente ecco) tremi o ti dibatti
quasi piangendo e aspetti che ti baci








postato da: Costase alle ore 15:10 | Permalink | commenti (2)
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